sabato, dicembre 04, 2010

Desideri profani

Ho nutrito desideri profani....
Al risveglio mi sono trovata nellla lista nera...
Obiettivo del giorno: Cercare una via alternativa...

martedì, novembre 30, 2010

Ho avuto voglia di riscaldare il cuore

Fuori c’erano 5gradi  e Ho avuto voglia di riscaldare il cuore.

Un cuore a volte infreddolito, a volte assonnato, a volte un po’ annoiato anche per colpa di un tempo birichino, pieno di sorprese!

Nulla di strano dato che siamo a Dicembre e …“500 days of Summer”, del regista Marc Webb,  mi è sembrato perfetto!!

Chi non si è mai chiesto, almeno una volta, “Che cosa è L’amore”?


 In pratica un sardonico narratore ci informa subito che “ this is not a love story… but it is a story about love” e Marc Webb, al suo primo film, dopo 9 anni di videoclip , ha colto in pieno l’amore in tutte le sue più belle contraddizioni.

Il film scivola avanti e indietro nei 500 giorni di quella che appare essere una relazione amorosa “condannata- predestinata” a finire, tanto da farci chiedere, insieme a Tom: Dove ho sbagliato?

E’ un racconto che prende forma attraverso i ricordi soggettivi di Tom, che vaga avanti e indietro nel suo passato, rivivendo i giorni che sono proprio numerati e cogliendo dettagli che gli erano sfuggiti.

Tom e Sole sono molti diversi l’uno dall’altro.

Tom è uno che scrive biglietti d’amore e si innamora della sfuggente Sole.
Tom crede al colpo di fulmine e sogna l’amore romantico ed eterno, mentre lei, Sole, seducente energia, è vera e volubile e se ne frega…
Tom trasmette tutta la tenerezza di un uomo innamorato che idealizza la donna amata, invece Sole riesce a  scomporre quest’immagine di donna ideale dimostrandosi "solo” reale, semplicemente  interessante, ma con tutti i suoi problemi.
Tom e Sole hanno delle cose in comune, come gli Smiths,e  altre che li separano: è così che accade nella vita.
Il film è il ritratto di come i rapporti di forza tra uomo e donna siano cambiati nel tempo e soprattutto prova che, se gli stereotipi non possono essere cambiati,  possono per lo meno essere rovesciati.

Quando finisce una relazione palesemente si soffre e a nulla servono le consolazioni razionali…ma perché rivivere tutta la relazione, cercando il giorno in cui qualcuno ha cominciato a sbagliare? Penso che l’errore stia nel mischiare desideri e realtà: una cosa sono i sogni e l’altra la vita.

venerdì, novembre 26, 2010

There is always a first time to….

There is always a first time to….
C’è sempre una prima volta per tutto.
Credo fermamente nel PAY IT FORWARD, o catena di “amore” verso perfetti sconosciuti.
Ognuno nel suo piccolo può contribuire a rendere più facile la vita degli altri, pertanto domani 27 nov 2010, Giornata nazionale della colletta alimentare, mettiamoci alla prova….

Nel nostro Paese sono poco più di 3.000.000 gli individui sotto la soglia di povertà alimentare (fonte "Indagine povertà alimentare" Guerini Editore – 2009).
L’Istituto Nazionale di Statistica ha comunicato che nel 2009 l´incidenza della povertà relativa è stata pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%.
Nel 2009, il Mezzogiorno conferma gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa, 7,7% per l´assoluta) e mostra un aumento del valore dell´intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%), dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate.
La situazione è critica, anche se dall’alto del Parlamento ci dicono che tutto va bene!
“La Carità è il dono più grande che Dio ha fatto agli uomini ... perché è amore ricevuto e amore donato (Caritas in Veritate)".

mercoledì, novembre 24, 2010

Mi stupisco ancora...

Parlavamo, ieri, che ormai non dovremmo più stupirci !! beh…io mi stupisco ancora!
La realtà virtuale scende sulla realtà terrena e tangibile! Ok arrivo sempre tardi, ma ognuno di noi ha il suo “Carma”. Viviamo e vediamo tutti le stesse cose, ma ne siamo colpiti in modo unico e diverso.
Lei è bellissima, non ha traccia di cellulite, ha dei bei capelli fluenti,  non ha nulla da invidiare alle veline nostrane con extensions, ha talento, e forse avrebbe potuto vincere lei XFactor. E' ammiccante al punto giusto e sta spopolando all over the world.
Lei si chiama Hatsune Miku, e’ una pop star. L’unico problemino, se così si può definire, è che Lei, Hatsune, è olografica; è una sedicenne finta dai capelli color blu; è inesistente, fictional.
I tecnici dicono che è un software vocalizer:
“un sintetizzatore software di canto applicativo sviluppato dalla Yamaha Corporation che permette agli utenti di sintetizzare la voce, semplicemente immettendo il testo e la melodia”.
Ad oggi sono stai venduti più di 40,000 copie del programma e molti artisti ne fanno uso.
Il nome Hatsune Miku, originato da Hatsu=primo, Ne=suono e Miku=futuro, significa “ il primo suono del futuro”.
Ciò che mi lascia perplessa è il coinvolgimento dei fan!!! 3000 fan giapponesi in delirio per un ologramma.

Le nuove tecnologie sono per i giapponesi parte integrante della realtà. Creano quella realtà che una qualsiasi ragazza giapponese, e non solo, aspira ad avere: bellezza e talento!
Chissà che delusione se, durante un concerto della bella Hatsune, si verificasse un piccolo problemino tecnico, un black out, un corto circuito improvviso e lasciasse tutti a guardare e applaudire il nulla!
Se la tecnologia deve condurci, con passo felpato, verso uno straniamento dalla realtà,  voglio restare antica.
Guarda il video

martedì, novembre 23, 2010

Io non ho segreti...

Ci sono film che si fanno amare senza sforzi, magari sottostimati dalla critica onnisciente, ma capaci di lasciare senza parole. Beh questo è ciò che mi è successo con “Margot at the wedding”, lavoro  del 2007 di uno degli autori più interessanti del cinema indipendente americano, Noah Baumbach.
Forse l’ho scoperto tardi, ma come dice la vecchia zia saggia “non è mai troppo tardi”!!
Sconvolta, rapita e travolta dagli  innumerevoli episodi, non senza colpi di scena, del telefilm di Avetrana non avrei dovuto più di tanto meravigliarmi. La realtà spesso supera la fantasia.
Bene…il film di Baumbach non ha fatto altro che confermare l’esistenza di degradati segreti  familiari. Segreti spesso taciuti, ridicolizzati, lasciati incompresi, metabolizzati ma accuratamente tenuti nascosti.
Il film è un inenarrabile microcosmo familiare, A slice of family life: mariti traditi, due sorelle che si riscoprono amiche- nemiche, storie segrete, gelosie celate, rabbia, frustrazioni non elaborate.
Margot e suo figlio Claude si recano da Manhattan a Long Island nella casa di infanzia, abitata ora dalla sorella Pauline, dalla figlia di Pauline e da Malcom, futuro marito di Pauline.
La casa della loro infanzia, a mio parere simbolizzata dall’albero sotto cui si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio tra Malcom e Pauline, e poi abattuto, diventa il luogo in cui prendono vita la drammaticità e l'ambiguità dei rapporti familiari fatti di amore-odio.
Vengono a galla i preconcetti, gli equivoci. Nascono malintesi, ha pieno sfogo la gelosia e l’invidia propria dei rapporti umani. Ma nasce anche una comunicazione fatta di amore, di deplorevoli ingerenze, di debolezze e di insicurezze. Su tutto sembra dominare il rapporto genitore-figlio, complesso, contraddittorio, a tratti inquietante.
Alla fine del film mi sono detta:  le persone sono cattive, dentro e fuori la famiglia. Ci sarà un rifugio per “Margot e Pauline”?
Chi non è in grado di fronteggiare e "sconfiggere" i rapporti familiari malsani, che fine fa?

lunedì, novembre 22, 2010

e oggi che giorno é?

ore 12.30.....non mi sono alzata così tardi, ma semplicemente è l'ora che precede il "pranzo" quotidiano che mi stimola la vena scrittoria.
Prolungo la mattinata ...e posticipo il primo pomeriggio.
Ho deciso di smettere di pensare che il lunedì è il giorno delle buone intenzioni, che lunedì si inizia la dieta, che da lunedì si è tutti più positvi...
Voglio un giorno che non appartenga alla settimana...che sia un giorno non convenzionale...non schematizzato...E' il tempo che ci frega!
E gli Inglesi che iniziano dalla Domenica?...avranno di sicuro capito che c'è qualcosa che non va!
 E' sempre tardi per tutto. E' tardi per giocare con tuo figlio, è tardi per iscriversi a quel corso di pittura moderna, è tardi per iniziare danza classica, è tardi per ...pensare...per stare fermi...per posticipare il tempo.
Di fretta scrivo perchè ho poco tempo....di corsa arrivo perchè ho perso tempo....L'ansia del tempo che corre!  ecco ...voglio un giorno che non conosca l'ansia del tempo...

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